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21 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:55
Con una maggioranza di 48 voti a 25, il Senato brasiliano ha approvato la proposta di legge per abbassare le pene inflitte ai partecipanti al golpe dell’8 gennaio 2023. Il giorno in cui circa un migliaio di manifestanti bolsonaristi invasero il palazzo presidenziale per impedire l’insediamento dell’attuale Presidente Lula, vincitore delle elezioni dell’ottobre 2022. Un episodio che la stessa Corte Suprema ha definito un “vero tentativo di colpo di Stato” orchestrato per mantenere in carica l’allora Presidente Jair Bolsonaro.
Proprio l’ex Capo di Stato, condannato a 27 anni di carcere per questi fatti e attualmente detenuto nella caserma della Polícia Federal di Brasilia, è il principale beneficiario di questa nuova legge fortemente voluta dai partiti di centrodestra che controllano i due rami del Congresso brasiliano. In base alla condanna emessa lo scorso settembre dal giudice Alexandre de Moraes, Bolsonaro potrà iniziare a scontare la pena fuori dal carcere soltanto a partire dal 23 aprile 2033. Con la modifica introdotta dal Senato, questo periodo sarà ridotto ad appena due anni nonostante l’ex Presidente abbia sulle spalle una condanna definitiva per reati che spaziano dall’associazione a delinquere all’abolizione violenta dello Stato democratico di diritto. Tra ventiquattro mesi, Bolsonaro potrebbe quindi ottenere gli arresti domiciliari.











