Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
L’acqua potabile, garantita dagli impianti di desalinizzazione, emerge come la vera risorsa strategica del Golfo e un possibile punto critico nel conflitto con l’Iran
Il Medio Oriente non è solo il “centro del mondo” di petrolio e gas. Secondo l’intelligence statunitense, la risorsa davvero strategica della regione è un’altra: l’acqua potabile. In un’area dominata da deserti e precipitazioni minime, infatti, l’approvvigionamento idrico rappresenta una questione di sicurezza nazionale tanto quanto quello energetico. Non è un caso che la Cia, già dagli anni Ottanta, abbia definito l’acqua come la “vera commodity strategica” del Golfo Persico. La ragione è semplice: mentre il sottosuolo della regione è ricchissimo di idrocarburi, le riserve naturali di acqua dolce sono quasi inesistenti. Certo, i ricchi governi locali hanno creato imponenti sistemi di desalinizzazione che trasformano l’acqua marina in acqua potabile. Ma, in tempo di guerra, questi sistemi rappresentano clamorose vulnerabilità strutturali...






