«La sostenibilità del sistema previdenziale nasce dal lavoro. Per molti anni il dibattito pubblico ha guardato alla previdenza partendo quasi esclusivamente dalle pensioni. Occorre invertire lo sguardo». Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, invita a capovolgere la prospettiva e pensare prima al lavoro, per ragionare sulla sostenibilità del sistema previdenziale. Quindi, dice, «bisogna partire dai giovani, dalle donne, ma anche dai senior che vogliono restare al lavoro, come prevede il Bonus Giorgetti. Per questo è necessario rafforzare la partecipazione, sostenere le imprese che investono nelle competenze e costruire una nuova alleanza tra istituzioni, sistema produttivo e formazione».
L’ultima finanziaria ha diluito i tre mesi di aumento dell’età pensionabile come era previsto dall’aggancio automatico all’aspettativa di vita. Il possibile sforamento del 3% del deficit/Pil impone di intervenire?
«L’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita è uno degli strumenti che il legislatore ha introdotto per preservare nel tempo l’equilibrio del sistema previdenziale. Si tratta quindi di una scelta che appartiene alla responsabilità del Parlamento e del Governo. Il nostro compito è mettere a disposizione analisi e dati affinché le decisioni pubbliche poggino su basi solide. La sostenibilità della previdenza non dipende da un singolo parametro ma dall’equilibrio tra demografia, lavoro e crescita economica».






