L'Istituto italiano di cultura a Varsavia ha ospitato la conferenza "Sapori di comunità", per valorizzare in Polonia il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco, lo scorso dicembre.
Aprendo la serata, organizzata dall'Ambasciata d'Italia in collaborazione con l'Accademia italiana della cucina, l'ambasciatore Luca Franchetti Pardo ha sottolineato che "la cucina italiana non consiste solo in un insieme di ricette apprezzate globalmente, ma anche in un patrimonio vivo fatto di gesti, relazioni e saperi tramandati nel tempo.
Il suo riconoscimento da parte dell'Unesco rappresenta l'attestato di uno stile di vita fondato sulla convivialità, sulla qualità delle materie prime e sul profondo legame tra territorio, comunità e sostenibilità".
L'iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo accademico, culturale e gastronomico italiano e polacco per una riflessione sul valore della cucina italiana quale espressione identitaria, memoria collettiva e strumento di coesione sociale. Tra i relatori, Cristiano Pinzauti, responsabile della sezione polacca dell'Accademia Italiana della Cucina. L'evento si è concluso con un momento di networking e degustazione di specialità italiane, confermando come la diplomazia culturale e gastronomica costituisca un pilastro del dialogo tra Italia e Polonia e un efficace strumento di promozione del Sistema Italia.






