Dentro alla magistratura non cambia mai niente. In Italia, come in Europa. L’ultima chicca è il rinnovo del mandato quinquennale, a partire dal 16 maggio 2026, quale procuratore europeo delegato, di Sergio Maria Spadaro (Ped della sede di Milano) e di altri 13 colleghi. Si tratta di magistrati che operano a livello nazionale per conto della Procura europea (Eppo), l’organo indipendente dell’Unione europea incaricato di perseguire i reati che colpiscono gli interessi finanziari dell’Ue. Sebbene integrati nelle Procure nazionali, operano in piena autonomia dalle autorità del proprio Paese, seguendo le direttive centrali dell’Eppo a Lussemburgo. In tutta Italia sono circa una ventina e al Nord hanno sede a Milano, Torino, Venezia e Bologna.Il Csm ha deliberato di prendere atto del nuovo mandato deciso, lo scorso novembre, dal Collegio della Procura europea.
Doveva essere la grande giornata del Piano casa con il via libera in Consiglio dei ministri al maxi-progetto che prevede una doppia gamba (pubblica e privata) per garantire migliaia di alloggi a prezzi calmierati a lavoratori e famiglie. E invece nulla. Latitano le motivazioni ufficiali. Ma secondo più di una fonte consultata dalla Verità, l’annullamento della riunione dei ministri ha una ragione precisa: l’opportunità di concentrare attenzioni e sforzi sulla crisi in Medio Oriente. Insomma, con tutto quello che sta succedendo nel Golfo Persico e le conseguenze economiche per i blocchi allo Stretto di Hormuz non sarebbe stato il caso di annunciare con tanto di fanfare uno dei progetti bandiera di questa legislatura.







