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Roma, 6 mar. (askanews) – In occasione della Giornata Internazionale della Donna (l’8 marzo), l’Unicef Italia lancia la campagna “Non restare in silenzio” dedicata al contrasto alla violenza di genere. Il messaggio è rivolto in particolare alle adolescenti: un invito a cogliere alcuni campanelli d’allarme che a volte vengono sminuiti. Perché nelle relazioni affettive – sostiene l’organizzazione – l’abuso e la violenza psicologica e fisica possono essere normalizzate e talvolta addirittura romanticizzate, può capitare di non dare il giusto peso ad alcune azioni e parole e si può rischiare di rimanere in silenzio e isolarsi.
Secondo un recente rapporto Unicef, quasi una donna su tre – 840 milioni stimate a livello globale (dato 2023) – ha subìto violenza da parte del partner o violenza sessuale nel corso della propria vita. In Italia, secondo gli ultimi dati dell’Istat, 6 milioni 400 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale (il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni). In particolare, il 26,5% delle donne ha subìto violenza fisica o sessuale da parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti. Benché il dato medio resti invariato, si registrano importanti aumenti delle violenze subite dalle giovanissime (16-24 anni) e dalle studentesse legati alla violenza psicologica, digitale e relazionale.












