Torna dopo due anni la campagna mediatica 'Unite', diffusa su giornali, web, blog, radio e televisione, contro la violenza sulle donne.

Questa seconda edizione è dedicata a ciò che le donne subiscono nel mondo del lavoro e nella vita pubblica, tema quanto mai urgente e attuale.

Per due mesi scrittrici e giornaliste racconteranno le diverse forme di violenza per rinnovare l'attenzione su una battaglia contro un sistema che richiede una vigilanza costante. Il quadro è allarmante anche perché mostra un progressivo ritiro delle donne dal mondo del lavoro, persino in Paesi come l'Italia, dove la partecipazione femminile è già bassa.

L'attacco alle donne, continuamente minacciate, zittite, ostacolate e giudicate, si manifesta in molti modi: economico, psicologico, fisico e sessuale. Questo fenomeno, peraltro, si inserisce in un momento storico particolarmente preoccupante anche a livello internazionale: sullo sfondo, la guerra torna a essere una minaccia concreta, guidata in larga parte da uomini, con parole chiave come 'potere' e 'sfruttamento delle risorse e delle persone'. Il rumore della politica, ancora in gran parte maschile o improntata su modelli patriarcali, sta nascondendo, rendendola quasi invisibile, la riattivazione di pratiche di delegittimazione che colpiscono le donne, la loro professionalità e il loro futuro. In questo scenario, le donne restano ai margini e i numeri confermano la gravità della situazione.