Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Nonostante la conferma del decesso di Ali Khamenei, il suo feed in lingua farsi non si ferma per consolidare l'audience e mostrare al mondo un potere che non intende abdicare
La vita digitale di chiunque può continuare anche dopo la sua morte terrena. È questo uno dei paradossi più evidenti dell’attuale società delle piattaforme. C’è una sorta di prolungamento, di eternità randomica delle nostre esistenze nella dimensione online, che potremmo definire con un gioco di parole post mortem.
Come nel caso dell’account X in lingua farsi dell’ex guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Alì Khamenei, ucciso nel corso dell’attacco aereo americano sulla capitale Teheran di sabato 28 febbraio, che in quest’ultima settimana ha continuato a pubblicare dei contenuti. Il flusso dei post ha rallentato, ma non è venuto del tutto meno. Infatti, nel feed si contano sette post che hanno incassato oltre mezzo milione di interazioni, con una crescita doppia rispetto al totale di reaction ottenute nelle due settimane precedenti. Inoltre, sempre negli ultimi giorni sono stati ben 179.718 i nuovi follower che hanno deciso di unirsi al canale, nonostante le autorità iraniane avessero confermato la notizia della morte.






