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Dopo la morte del padre, il nuovo leader sarebbe vivo ma gravemente menomato. Teheran tace, mentre i Pasdaran rafforzano il controllo e alimentano il mistero
Le informazioni sulle condizioni di salute di Mojtaba Khamenei restano tra le più opache e controverse dell’attuale crisi iraniana. Dopo l’uccisione del padre Ali Khamenei nei raid congiunti Usa-Israele, il nuovo leader è scomparso dalla scena pubblica, alimentando una guerra parallela di versioni, fughe di notizie e propaganda.
Secondo fonti citate dalla stampa internazionale, tra cui il New York Times, Khamenei sarebbe sopravvissuto ma gravemente ferito, costretto a operare in isolamento e a governare attraverso un ristretto gruppo di generali e consiglieri, con modalità sempre più indirette e frammentate. Altri report parlano di ferite al volto, fratture e condizioni fisiche tali da limitarne drasticamente la mobilità e l’esposizione pubblica






