La salute delle donne non è fatta solo di diagnosi e numeri. È fatta di prevenzione che arriva troppo tardi, di controlli rimandati, di corpi che spesso mettono tutti gli altri prima di sé. Eppure, i dati raccontano una realtà che non si può ignorare: in Italia una donna su otto svilupperà un tumore al seno e ogni anno le malattie cardiovascolari causano oltre 124.000 morti tra le donne, restando la prima causa di decesso femminile. Nonostante questo, molte donne continuano ad avere meno accesso alla prevenzione o a rinunciarvi, soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità. È anche per questo in occasione dell’8 marzo in tutta Italia nascono iniziative dedicate alla salute femminile: dalla prevenzione nei centri antiviolenza alle visite gratuite, fino ai progetti che uniscono ricerca, sport e supporto psicologico.

La salute è di tutte: prevenzione nei centri antiviolenza

Parte da Genova e L’Aquila il progetto “La salute è di tutte”, promosso da D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza con il supporto di Novartis e il patrocinio della Società Italiana di Cardiologia. L’iniziativa porta giornate di prevenzione senologica e cardiologica direttamente nei centri antiviolenza, dove operano esperte senologhe e cardiologhe che offrono visite e colloqui informativi alle donne che hanno subito violenza. Dopo le prime tappe del 9 marzo, il calendario proseguirà nelle settimane successive a Messina, Viareggio e Taranto.