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Ultimo aggiornamento: 7:34

Pierre de Ronsard (castello della Possonnière, Vendôme, 1524 – Saint-Cosme-en-l’Isle, Tours, 1585) venne educato all’amore per le lettere. Destinato tuttavia alla carriera diplomatica, già a 12 anni fu introdotto a corte ma, dopo una serie di viaggi, una malattia che lo rese sordo lo indusse a orientare la propria vita verso gli studi e la poesia, scegliendo la sicurezza materiale derivatagli dai benefici ecclesiastici.

Con un piccolo gruppo di giovani sodali dette vita alla Pléiade, la scuola poetica della Rinascenza francese. Ronsard pubblicò la dotta raccolta intitolata Le Odi, ma non pago della lezione classica e alla ricerca di nuove formule espressive cui adattare la lingua francese, fu petrarchista nella raccolta Gli Amori, ispirati dall’amore per Cassandra Salviati. Grazie alla poesia cosmica e filosofica degli Inni ottenne la nomina a poeta di corte. I nuovi doveri di cortigiano aggiunti alle drammatiche vicende delle guerre di religione incanalarono la sua voce nell’alveo della poesia politica e dell’eloquenza di parte a fianco dei cattolici intransigenti.

L’interruzione al IV libro della Franciade segnò la fine dell’ambizioso progetto di dotare la letteratura francese di una grande epopea nazionale, in coincidenza con la morte del re che l’aveva commissionata. Pur deluso e infermo, il poeta trovò una nuova fonte d’ispirazione nell’amore per una dama di compagnia di Caterina de’ Medici, Hélène de Surgères, che gli fece ritrovare la grazia dei primi poemi d’amore nei Sonetti per Elena.