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6 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:31

di Giacomo Gabellini

Lo scorso 3 marzo, l’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom (il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti), ha presentato il rapporto sulle prime 72 ore dell’Operazione Epic Fury in Iran, spiegando che i raid statunitensi si sono concentrati sull’infrastruttura di comando e controllo dei Pasdaran, sui sistemi di difesa aerea, sui lanciatori di missili balistici, sui depositi di munizioni, su navi e sottomarini in dotazione alla marina militare, su siti missilistici antinave e su altri obiettivi disseminati in buona parte del territorio iraniano.