MESTRE - Escavatori danneggiati, transenne e panchine lanciate nel laghetto assieme ad un cassonetto elettronico, recinzioni gettate a terra e rifiuti ovunque. Nella notte tra domenica e ieri, un gruppo di vandali ha creato il caos al parco Piraghetto, distruggendo tutto ciò che gli si parava di fronte. I primi ad accorgersi dei danni sono stati gli operai che da almeno un mese si stanno occupando di rifare i percorsi pedonali dell'area verde, rimuovendo le radici affioranti e livellando il terreno.
A subire i danni peggiori sono stati proprio i loro escavatori, i cui vetri cabina sono stati mandati in frantumi forse proprio con uno di quegli oggetti che poi sono finiti sul fondo del laghetto del parco. E sono stati gli stessi lavoratori a darsi subito da fare per rimettere in ordine l'area, recuperando due transenne, una panchina ed un contenitore per i rifiuti elettronico affondati.
«Qui non si parla di cattiva gestione degli spazi pubblici, ma di un vero e proprio atto di vandalismo ha commentato l'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente Massimiliano De Martin. Gesti come questi sono anch'essi una forma di violenza, e in quanto tale vanno condannati. Ora saremo costretti a sottrarre risorse pubbliche che avremmo potuto impiegare per migliorare il parco per ripristinare ciò che già c'era e che qualcuno ha distrutto. L'augurio è che vengano identificati i responsabili e sanzionati a dovere».






