MESTRE (VENEZIA) - «Non è stato un semplice atto vandalico, ma una vera e propria azione intimidatoria. La conta dei danni ora dipende da quante barche riusciremo a recuperare».

La sede dell'associazione Canottieri Mestre, a Punta San Giuliano, ieri mattina era stata completamente devastata dai vandali. La porta d'accesso al campo da tennis era stata aperta appositamente per far sgonfiare e dunque cadere a terra la struttura; due carrelli carichi di canoe sono stati lanciati nell'acqua, mandando alla deriva almeno una dozzina di imbarcazioni ad uso turistico. I freezer del chiosco erano stati completamente svuotati, ma non derubati: gli alimenti sono stati gettati a terra, tolti dalle confezioni e lasciati a scongelare. I soldi nella cassa del bar, così come gli oggetti più costosi conservati nei magazzini, non sono nemmeno stati toccati.

«L'intento di questi vandali non era affatto quello di rubare affermano dalla Canottieri Mestre , volevano lanciarci un messaggio. In tanti anni che siamo qui non ci era mai accaduto nulla del genere: tentativi di furto sì, ne abbiamo subiti, ma atti intimidatori come quello di questa notte mai».

Le telecamere installate attorno al chiosco della sede hanno ripreso, tra l'1.30 e le 2.30 della notte, un giovane che si arrampicava per raggiungere la terrazza. «Di certo però, non ha agito da solo continuano dall'associazione , considerando che servono almeno tre persone per spostare un carretto carico di canoe». A punta San Giuliano ci sono diverse altre videocamere di sorveglianza, che i soci non hanno però ancora avuto modo di vedere e hanno semplicemente consegnato ai carabinieri al momento della denuncia.