ODERZO (TREVISO) - Una baby gang scatenata ha preso di mira l'impianto natatorio comunale gestito da Arca Nuoto. Nella notte fra sabato e domenica una banda di ragazzini è entrata nell'impianto, saltando la recinzione dal lato dei campi da tennis. La piscina è dotata di impianto di allarme all'interno ma non all'esterno, dov'è comunque sorvegliata dalle telecamere. Ad accorgersi dei vandalismi i bagnini che domenica mattina sono entrati in piscina.

Una volta entrati i ragazzini si sono divertiti a gettare nella vasca esterna i cestini pieni di sabbia che vengono utilizzati per spegnere i mozziconi di sigarette; in acqua hanno pure gettato dei lettini. Tutto è stato ripreso dalle telecamere e i filmati sono stati consegnati ai carabinieri. Nella serata di giovedì scorso, mentre imperversava un acquazzone, un altro gruppetto di ragazzini, in parte minorenni, si è riparato sotto la tettoia della piscina dove sono parcheggiati i furgoni che l'Arca Nuoto utilizza per gli spostamenti dei propri atleti. I giovanissimi sono saliti sul tettuccio dei mezzi e si sono seduti comodamente sopra in attesa che il temporale passasse. Senza pensare che il tettuccio non è una panchina e questo, ovviamente, ha ceduto sotto il peso dei ragazzi, restando danneggiato. Anche in questo caso la società che gestisce l'impianto non ha potuto far altro che chiamare le forze dell'ordine. «Davvero, ogni mattina quando arriviamo in piscina, non sappiamo cosa troviamo – dice Stefano Cerchier, responsabile di Arca Nuoto -. Il personale addetto si spende al massimo per mantenere nell'impianto elevati standard di qualità, poi entrano questi ragazzini che con le loro malefatte danneggiano l'impianto e per rimettere tutto in ordine bisogna fare lavoro extra. Quello che mi dispiace di più è che l'impianto è molto frequentato dai giovanissimi, vengono qui per divertirsi e noi cerchiamo di offrire loro un ambiente accogliente, dove possano trascorrere delle ore serene, facendo sport e stando in compagnia. Perchè vandalizzare un impianto che è stato pensato proprio per i giovani? Continuo poi a chiedermi dove siano le famiglie, come fanno questi genitori a permettere che i loro figli minorenni siano in giro di notte? L'impianto è videosorvegliato, abbiamo consegnato i filmati ai carabinieri».