Snam mette in campo 14 miliardi di investimenti in cinque anni con il piano industriale che guarda al 2030. La gran parte delle risorse, 9,2 miliardi, andranno a sostenere il business del trasporto di gas che è il core business per un’azienda che possiede i gasdotti del Paese. Ma ci sono soldi per potenziare gli stoccaggi, 2,1 miliardi, e sostenere l’innovazione nel settore energetico: è di 1 miliardo di euro la posta destinata all'innovazione tecnologica digitale ed energetica, per aumentare l'efficienza operativa e rafforzare l'affidabilità e la flessibilità del sistema.
“L'innovazione in campo energetico è lentissima, estraiamo risorse fossili e trasportiamo elettricità con tecnologie note da decine di anni. Ho visto un grandissimo fermento da tante startup promettenti, nessuna di loro ha gli strumenti per scalare: riteniamo che Snam abbia il dovere di partecipare alla costruzione di questo futuro”, ha spiegato l’amministratore delegato del gruppo, Agostino Scornajenchi, che nella sua vita passata da manager è stato alla guida di Cdp Venture Capital.
Per sostenere lo sviluppo di idee imprenditoriali, ha spiegato l’ad parlando con i cronisti, “quella di un corporate venture capital targato Snam è una delle opzioni che stiamo valutando, ma la priorità - ha detto - è mettere insieme il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo con le startup. Con quali strumenti lo valuteremo”.










