In un contesto energetico ancora segnato da volatilità geopolitica, tensioni sulle forniture e mercati instabili, Snam archivia il primo trimestre del 2026 con risultati in crescita e investimenti in forte aumento. Il gruppo guidato da Agostino Scornajenchi conferma così la traiettoria prevista dal piano industriale, puntando soprattutto sulla sicurezza energetica italiana e sul rafforzamento delle infrastrutture del gas.

Nei primi tre mesi dell’anno Snam ha registrato ricavi per 999 milioni di euro, in aumento del tre per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, che diventano +8,8 per cento escludendo alcune componenti straordinarie legate al deflatore. L’EBITDA sale a 775 milioni di euro (+9,3 per cento al netto degli effetti one-off), mentre l’utile netto adjusted si attesta a 375 milioni.

A colpire è soprattutto il ritmo degli investimenti: 991 milioni di euro nel solo primo trimestre, quasi il triplo rispetto ai 361 milioni dello stesso periodo del 2025. Le risorse sono state concentrate in particolare sulle infrastrutture gas, sulla rigassificazione e sul biometano. Il 56 per cento degli investimenti risulta allineato ai Sustainable Development Goals e il 19% alla Tassonomia europea.