Sfruttando la spinta derivante dalla crescita del business delle infrastrutture gas, Snam arriva al test dei primi nove mesi con i principali indicatori economico-finanziari in decisa crescita tanto che il gruppo guidato da Agostino Scornajenchi ha rivisto al rialzo la guidance 2025. Così i conti si chiudono con un utile netto adjusted, depurato cioè delle partite straordinarie, in crescita del 10% a 1,09 miliardi di euro, l’Ebitda adjusted in rialzo del 6,6%, a 2,2 miliardi di euro e l’Ebit adjusted in aumento del 4,6%, a quota 1,4 miliardi di euro. Salgono, poi, anche i ricavi regolati che si attestano a 2,84 miliardi di euro, in salita del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Scornajenchi: i risultati testimoniano solidità industriale e finanziaria di Snam

«Siamo molto orgogliosi di questi risultati. Tutti gli indicatori sono in crescita e testimoniano la solidità di Snam sia a livello industriale che finanziario, in un contesto globale che resta molto volatile e incerto - è il commento del numero uno Scornajenchi -. Continuiamo a lavorare per rafforzare la sicurezza energetica del Paese, come dimostrano l’alto livello di riempimento degli stoccaggi e l’aumento significativo dei volumi di Gnl immessi in rete, grazie anche all’entrata a regime della nostra flotta Fsru». Secondo il top manager «l’ottima performance di questi nove mesi e l’eccellente flessibilità finanziaria, realizzata tramite un’attenta gestione dell’indebitamento, ci consentono di migliorare la guidance 2025 di ebitda, utile netto e indebitamento netto, a conferma del percorso intrapreso per una creazione di valore sostenibile nel lungo periodo».