Cala l'utile di Snam nei primi 3 mesi dell'anno, con un passo indietro del 40% a 292 milioni, mentre triplicano gli investimenti che sfiorano il miliardo.

In crescita dell'1,6% a 375 milioni il risultato netto rettificato, se si esclude l'effetto del deflatore del primo trimestre del 2025, mentre cala del 7,6% se lo si include.

In progresso del 3% i ricavi a 999 milioni e dell'1,8% il margine operativo lordo a 775 milioni. Con questi dati Snam conferma le stime sull'intero esercizio, con investimenti per 2,8 miliardi di euro, Rab tariffaria a 28,8 miliardi, margine operativo lordo a 3,1 miliardi, utile netto a 1,45 miliardi e indebitamento finanziario netto pari a circa 19 miliardi.

Secondo l'amministratore delegato Agostino Scornajenchi, che sottolinea il "contesto globale altamente volatile", il gruppo registra "un ottimo avvio del 2026, pienamente in linea con la guidance annuale", grazie a "solidi risultati operativi", alla "gestione finanziaria disciplinata" e al "quadro regolatorio altamente visibile".

"Abbiamo continuato a dare attuazione al nostro piano di investimenti - sottolinea - per rafforzare la sicurezza energetica dell'Italia e promuovere l'integrazione energetica, mirando a garantire almeno il 90% dell'obiettivo di riempimento degli stoccaggi tramite le ultime aste e continuando a investire per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas". Così a fine aprile, dopo un mese di iniezioni e senza interruzioni nei flussi, gli stoccaggi sono saliti al 50%.