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Snam ha lanciato un piano di investimenti da 14 miliardi al 2030 con un focus sulle attività regolate e con il 70% dei progetti già autorizzati che ha lo scopo di rafforzare il sistema Paese e la resilienza delle infrastrutture

Nel bel mezzo della nuova crisi energetica causata dalla guerra Usa-Iran, Snam lancia il piano al 2030, il primo dell'ad Agostino Scornajenchi, rassicurando sulle infrastrutture ("non interessate dal conflitto") e sulle forniture ("al sicuro fino a fine marzo"), e confermando la posizione italiana sugli stoccaggi, pieni al 45%. Il piano, definito dall'ad "una visione pragmatica", è stato anche l'occasione per l'ad di "togliersi qualche sassolino dalla scarpa" sulle politiche energetiche. "Si è parlato troppo di transizione energetica, ora noi vogliamo concentrarci sull'integrazione energetica che contempli gas, rinnovabili, nuove tecnologie, una combinazione che solo nel complesso può garantire la sicurezza energetica che, di fatto, è sicurezza nazionale", ha detto. Contestualmente Snam ha lanciato un piano di investimenti da 14 miliardi al 2030 con un focus sulle attività regolate e con il 70% dei progetti già autorizzati che ha lo scopo di rafforzare il sistema Paese e la resilienza delle infrastrutture: la parte del leone, è destinata al potenziamento della rete gas (9,2 mld) e agli impianti di stoccaggio (2,1 mld).