Il porto di Napoli si segnala non solo per i ritardi degli uffici ma anche per tempi record di un completo refitting effettuato della nave Rhoud El Fares utilizzando anche partner d’eccellenza dal respiro internazionale. Insomma un grande successo che la squadra dell’imprenditore Antonio Palumbo ha segnato proprio a Napoli, punto di partenza del grande network di cantieri navali del Gruppo Palumbo diffusi nel Mediterraneo. Insomma da Napoli è nato un polo cantieristico in enorme espansione che non si fermerà neanche dopo le più recenti acquisizioni. «Il Gruppo si prepara a espandere il proprio network ancora una volta anche oltre i confini partenopei, con l’obiettivo di aumentare la capillarità della sua presenza e di offrire soluzioni in grado di rispondere sempre meglio alle richieste dei propri clienti che gli affidano i loro progetti più sfidanti». Ma torniamo a Napoli. In soli 30 giorni sulla nave, lunga 174 metri e con una stazza di 23.059 tonnellate, sono stati eseguiti importanti lavori che abbracciano un ampio ventaglio di attività, dalla meccanica alla pittura.

Insomma, una sfida vinta dai cantieri Palumbo grazie anche agli ingegneri che hanno coordinato diversi team tecnici impegnati in attività di carenaggio, di meccanica ed in particolare di manutenzione del motore principale e di messa a punto dei generatori, mentre squadre specializzate hanno curato la rimozione e lo smontaggio dell’elica da 13 tonnellate, il trattamento completo delle superfici metalliche della nave. Per questo progetto il cantiere Palumbo Shipyards di Napoli ha selezionato, coordinato e supervisionato realtà d’eccellenza da tutto il mondo, coinvolgendo oltre 30 makers in alcune attività ad alta specializzazione. Per i cargo dome il riferimento è stato coreano; le valvole sono state oggetto di manutenzione di matrice portoghese, per la strumentazione player da Belgio e Svezia, mentre i motori e gli alternatori hanno visto il coinvolgimento di partner olandesi. Grazie al profondo e variegato know-how tecnico ed ancor più alla solida e comprovata capacità del cantiere di coordinare programmi elaborati, i lavori sono stati completati con successo entro la scadenza concordata. Sul progetto sono state infatti coinvolte oltre 250 risorse specializzate, impegnate anche su più turni, diurni e notturni.