Il porto di Napoli sarà arricchito di 40 motovedette di ultima generazione ordinate dalla Guardia Costiera alla Piloda Shipyard, tramite la nuova divisione Piloda Defence, e VN Maritime Technologies. Si tratta di un importante programma, che vale poco meno di 15 milioni di euro, ma che consente alla Piloda Shipyard di entrare in un segmento di mercato importantissimo soprattutto in questa fase storica dove il potenziamento delle flotte militari, anche quelle di soccorso, non è più un tabù.
«Abbiamo vinto questa gara - spiega Donato Di Palo, ceo di Piloda Shipyard e co founder di Piloda Group insieme a Walter Ignazio ed Emanuele Di Palo - che ci consente di entrare in un segmento di mercato nuovo per il Mezzogiorno. Con le due sedi di Napoli e Brindisi occupiamo circa 160 persone e con questo nuovo ordine, la forza lavoro dovrà aumentare notevolmente anche perché questi contratti traguardano anche la manutenzione nei prossimi dieci anni».
Le nuove unità navali, lunghe 15 metri, sono destinate al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. L’intesa, però, apre anche prospettive per forniture simili ad altri comparti militari. «L’accordo è importante - fa notare Di Palo - perché segna un passaggio rilevante per la cooperazione industriale nel comparto della difesa e della sicurezza marittima, consolidando una partnership strutturata tra Italia e Turchia». In pratica, lo scafo e le sovrastrutture delle 40 navi sarà costruito in Turchia per poi essere trasferito a Napoli dove avverrà il definitivo allestimento compreso motori e impianti di bordo.








