Roma, 6 mag. (askanews) – Nell’ambito del Piano Porti nazionale, Piloda Group, attraverso la sua divisione Building, avvia una fase operativa altamente innovativa per la rifunzionalizzazione del Bacino ad Alti Fondali (BAF) di Manfredonia. Per la prima volta in Italia e nel Mezzogiorno, le lavorazioni sul pontile procedono in contemporanea senza la necessità di smantellare integralmente la struttura esistente, garantendo così la continuità delle attività portuali durante tutte le fasi dell’intervento.

Si tratta di un passaggio tecnico e organizzativo di rilievo che evidenzia la capacità del gruppo di operare in contesti complessi, mantenendo un’interlocuzione costante con la committenza e le autorità locali. L’opera si inserisce nella strategia industriale del Piano Porti promosso dal governo, che punta a trasformare gli scali italiani in hub logistici, energetici e tecnologici nel Mediterraneo, in linea con gli obiettivi della transizione green.

Il progetto si fonda sulla partnership tra Piloda e Nautilus, azienda specializzata nelle costruzioni marittime, evolutasi in una società consortile (NA.VE. Scarl). Una sinergia che rappresenta un modello di integrazione delle competenze e un tassello infrastrutturale chiave per lo sviluppo del sistema marittimo locale e della filiera cantieristica regionale.