Roma, 5 mar. (askanews) – Contatti seppure “sporadici” con il mondo dei Maga, intenzione di partecipare a qualche evento che ruota intorno all’area trumpiana, nessun legame con Putin nonostante le ottime relazioni intessute con Mosca quando ricopriva l’incarico di addetto per la Difesa alle ambasciate di Russia, Bielorussia, Armenia, Turkmenistan. Posizione chiara sulla guerra in Ucraina: si risolve accettando le condizioni della Russia. Roberto Vannacci traccia i contorni di Futuro Nazionale rispondendo per due ore alle domande dei corrispondenti stranieri a Roma, russi compresi, nella sede della stampa estera a Palazzo Grazioli.
Due ore di conferenza nonostante una sala non gremita anche perché in contemporanea alla Camera ci sono le comunicazioni dei ministri Crosetto e Tajani sugli aiuti italiani ai paesi del Golfo nel mirino dell’Iran dopo l’attacco di Usa e Israele a Teheran. È tanta la curiosità dei corrispondenti verso l’europarlamentare eletto con la Lega di Matteo Salvini con più di 500mila preferenze e poi uscito per fondare un partito tutto suo che in Europa è già andato più a destra di tutti i partiti del centrodestra italiano aderendo al gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, lo stesso di Afd. L’ex generale annuncia che “il primo vagito di Futuro Nazionale sarà con l’assemblea costituente di giugno, probabilmente a Roma”. In quell’occasione sarà presentato il programma. Il partito punta ai delusi dal governo Meloni che ha “tradito” e “infranto” alcuni “baluardi” della destra (ad esempio introducendo il nuovo reato di femminicidio o invitando Francesca Pascale) ma i partiti dell’attuale maggioranza restano “l’interlocutore naturale”.






