Roma, 3 dic. (askanews) – E’ durato quasi cinque ore l’incontro al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin, l’inviato spaciale americano Steve Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner. Il direttore del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF) e inviato speciale presidenziale russo per la cooperazione economica con l’estero, Kirill Dmitriev, presente ai colloqui, ha definito la riunione “produttiva”. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha parlato invece di colloqui utili e costruttivi, sebbene le parti abbiano affrontato solo “l’essenza” del piano statunitense per l’accordo di pace e non proposte specifiche, discutendo i documenti sulla possibile intesa ricevuti dalla Russia.

Putin ha fatto presente ai suoi interlocutori che Mosca potrebbe accettare solo alcuni aspetti del piano statunitense per l’Ucraina, mentre altri susciterebbero alcune perplessità da parte russa. “Potremmo accettare alcuni punti, e il presidente lo ha confermato ai suoi interlocutori. Altri punti hanno suscitato critiche da parte nostra riguardo a una serie di proposte”, ha spiegato Ushakov. In particolare, nessun compromesso è stato raggiunto sui territori occupati dalla Russia in Ucraina. “Non è stata ancora scelta una soluzione di compromesso (sui territori), ma alcune proposte americane possono essere discusse”, ha dichiarato Ushakov ai giornalisti, precisando: “resta ancora molto lavoro” per raggiungere un accordo.