Gli Stati Uniti avranno un ruolo decisivo nella scelta del prossimo leader in Iran e anche Cuba è destinata a cadere. Lo ha dichiarato oggi, 5 marzo, il presidente Donald Trump in un'intervista telefonica a Politico.

Nel colloquio, il capo della Casa Bianca ha respinto le preoccupazioni sull'impatto della guerra con l'Iran sui prezzi della benzina e sulle scorte di munizioni statunitensi, sostenendo che l'offensiva militare è sostenuta dall'opinione pubblica.

"Le persone amano quello che sta succedendo", ha affermato, prevedendo che anche il governo de L'Avana "cadrà". Trump ha rivendicato un ruolo diretto di Washington nell'attuale crisi a Cuba, aggravata dopo la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro.

"Hanno bisogno di aiuto. Stiamo parlando con Cuba", ha detto, aggiungendo che il deterioramento della situazione sull'isola sarebbe in parte conseguenza della pressione statunitense, inclusa l'interruzione delle forniture di petrolio dal Venezuela, descritte come la principale fonte di sostentamento energetico per L'Avana.

Il nuovo attacco di Trump a Cuba arriva nel giorno in cui Ilaria Salis ha annunciato una nuova missione "diplomatica", direzione L'Avana. "È molto importante oggi andare a Cuba con degli aiuti umanitari. Quella con cui partiremo io e Mimmo Lucano, al momento gli unici politici ad aver aderito, è una missione umanitaria che parte dall'Europa e poi si andrà a ricongiungere con il Nuestra América Convoy. Si tratta di una missione più ampia che mira a raggiungere l'Avana via terra, via mare, via aria, portando per la giornata del 21 marzo quanti più aiuti umanitari possibile", ha spiegato l'eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra nel corso del programma Dissocial su Radio Cusano.