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11 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:31

Nonostante la crisi che ha reso il Paese molto meno influente rispetto agli anni della ‘dinastia’ Castro, Donald Trump non frena e passa a minacciare uno degli storici rivali al confine: Cuba. Mentre prova a gestire il dossier venezuelano, a ottenere ventaggi in Groenlandia e ad alimentare le rivolte in Iran, il presidente americano su Truth si rivolge a L’Avana sostenendo che “per molti anni Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, ha fornito ‘servizi di sicurezza’ agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più! Il Venezuela ora ha gli Usa, l’esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e noi lo proteggeremo. Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba, zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi”.

Un dossier, quello dell’isola caraibica, caro alla fronda cubana tra i Repubblicani, vicina alle opposizioni al governo socialista. Un nome su tutti, il segretario di Stato, Marco Rubio, che lo stesso Trump sui social ha suggerito come “nuovo leader di Cuba“: il tycoon ha ripubblicato su Truth un post dell’8 gennaio dell’utente Cliff Smith nel quale si sosteneva che “Marco Rubio sarà presidente di Cuba”, accompagnato dall’emoji sorridente. Non è chiaro se il messaggio fosse ironico, comunque Trump lo ha condiviso commentando: “Mi sembra un’ottima idea!”.