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La risposta del governo cubano: "Gli Stati Uniti minacciano la pace in tutto il mondo"

Dopo il Venezuela, Cuba. Donald Trump ha appena pubblicato un post sul suo social Truth in cui mette di fatto nel mirino della sua amministrazione le autorità dell'Avana. "Cuba ha vissuto, per molti anni, grazie a grandi quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani", ha scritto il tycoon aggiungendo che "la maggior parte di quei cubani è morta a causa dell'attacco statunitense" della scorsa settimana e Caracas "non ha più bisogno di protezione dai delinquenti e dagli estorsori che li hanno tenuti in ostaggio per così tanti anni". "Non ci saranno più petrolio o denaro per Cuba - zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi", si legge nel post di Trump che suona come un avvertimento ai leader cubani.

Il capo della Casa Bianca, che ha dichiarato che ora "il Venezuela ha gli Stati Uniti d'America, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo", ha ripostato poco prima anche un messaggio che suggerisce che il segretario di Stato Marco Rubio potrebbe essere "il nuovo presidente di Cuba". "Mi sembra un'ottima idea", ha precisato Trump riferendosi al titolare della diplomazia Usa, il quale, dettaglio non ininfluente, è figlio di immigrati cubani.