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Ultimo aggiornamento: 12:47
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Tracce di attività riconducibili a un malware sono state individuate su tre telefoni cellulari Android appartenenti agli attivisti di Mediterranea Giuseppe Caccia e Luca Casarini e al giornalista Francesco Cancellato. È quanto emerge dalla consulenza tecnica depositata nell’ambito dell’indagine sul caso Paragon, secondo una nota congiunta delle procure di Roma e Napoli, coordinate dalla Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo. L’inchiesta, condotta dai procuratori aggiunti Sergio Colaiocco e Vincenzo Piscitelli, procede al momento contro ignoti per i reati di accesso abusivo a sistema informatico e intercettazione illecita di comunicazioni.












