Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
6 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:51
Nella stessa notte. E a distanza di poche ore l’uno dall’altro. La nuova consulenza tecnica sul caso Paragon ricostruisce con precisione temporale la sequenza degli attacchi informatici che hanno colpito i telefoni del giornalista Francesco Cancellato e degli attivisti di Mediterranea Giuseppe Caccia e Luca Casarini. Una scansione quasi chirurgica: tre intrusioni nelle prime ore del 14 dicembre 2024, nell’arco di poco più di due ore. Secondo quanto emerso dal lavoro congiunto delle procure di Roma e Napoli, coordinate dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, il primo dispositivo a essere compromesso è stato quello del direttore di Fanpage.it. L’attacco sarebbe avvenuto all’1.17 di notte.
Circa un’ora dopo, intorno alle 2.20, è toccato al telefono di Giuseppe Caccia. Infine, alle 3.43, quello di Luca Casarini. Tre intrusioni in sequenza, nella stessa notte e con una distanza temporale minima. Un dettaglio che, secondo i consulenti, non appare casuale. Nella relazione tecnica si sottolinea infatti che “l’esecuzione in serie di tre attacchi nella stessa notte suggerisce che essi possano essere stati parte di una medesima campagna di infezione”. Quello del giornalista e direttore di Fanpage.it non sarebbe stato infettato dai servizi segreti, a differenza degli altri due come è già noto.












