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4 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:01

Un meccanismo innovativo attraverso cui il microbioma intestinale può stimolare il metabolismo è stato identificato dai ricercatori della City of Hope, del Broad Institute e della Keio University. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, riguarda quattro ceppi batterici specifici che operano come in una vera e propria “staffetta” metabolica: interpretano gli alimenti ingeriti e attivano un interruttore che trasforma il grasso bianco, immagazzinatore di energia, in grasso beige, capace di bruciare calorie.

“Abbiamo scoperto – afferma Kenya Honda, coautore senior dello studio e professore associato presso il City of Hope – che alcuni batteri intestinali riescono a percepire cosa sta mangiando l’ospite e a tradurre queste informazioni in segnali che dicono alle cellule adipose di bruciare energia“. Nei topi sottoposti a una dieta a basso contenuto proteico, la presenza della flora batterica corretta induceva grandi quantità di grasso beige. Al contrario, nei topi privi del microbioma adeguato, lo stesso regime alimentare non produceva alcun effetto brucia-grassi. “Questo ci ha confermato – continua Honda – che la dieta da sola non era sufficiente e che il microbioma intestinale era essenziale”.