Nella vasta comunità di batteri che popolano l'intestino umano, ne è stato individuato uno che si è dimostrato nemico dei grassi: influenza il modo con il quale sono assorbiti dall'intestino, riducendo l'aumento di peso e migliorando la salute metabolica dei topi anche quando sono stati alimentati con diete ricche di grassi.

È quanto è emerso dallo studio guidato dall'Università americana dello Utah, pubblicato sulla rivista Cell Metabolism. Questo batterio, appartenente alla specie Turicibacter, potrebbe portare a integratori alimentari per aiutare a ridurre gli effetti dell'obesità, come problemi del metabolismo, anche se saranno necessari ulteriori studi per capire se è altrettanto efficace nell'uomo.

I ricercatori coordinati da June Round hanno scoperto che Turicibacter fa parte di una comunità di microrganismi protettivi del metabolismo che comprende almeno 80 specie batteriche diverse. Questo batterio, tuttavia, sembra giocare un ruolo particolarmente importante. "Non pensavo che un singolo microbo avrebbe avuto un effetto così drammatico", afferma Round.

Turicibacter produce una serie di acidi grassi, componenti fondamentali dei lipidi, che tengono sotto controllo altre molecole di grasso più dannose e associate a malattie metaboliche, come il diabete di tipo 2 e i disturbi cardiaci. Ciò non vuol dire, però, che la sua presenza possa controbilanciare una dieta estremamente calorica: gli autori dello studio hanno visto che un'alimentazione sbagliata sopprime la crescita del batterio, riducendo di conseguenza anche i suoi effetti benefici.