ROMA – “L'incertezza è la nuova normalità. Non siamo entrati in una transizione globale ordinata dallo Stato A allo Stato B. Nuovi schock di diverse forme e dimensioni continueranno a presentarsi. E’ in gioco la sicurezza energetica”. Parola del direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, che è intervenuta alla Conferenza "Asia nel 2050" a Bangkok, in Thailandia. "Questa settimana, la resilienza economica globale è messa nuovamente alla prova dal nuovo conflitto in Medio Oriente. Come in tutti i conflitti, piango le sofferenze umane e la perdita di vite umane. Vorrei sottolineare che il Fmi, in qualità di custode della stabilità economica e finanziaria internazionale, sta monitorando attentamente l'evolversi degli eventi. Stiamo valutando e quantificando le implicazioni economiche regionali e globali, e troverete questo riflesso nel nostro World Economic Outlook che pubblicheremo il mese prossimo”.

Hormuz, stop prolungato. Il governo in allarme per il commercio

di Giuseppe Colombo

05 Marzo 2026

Georgieva, però, fa delle prime valutazioni qualitative della situazione che si è venuta a creare a livello globale con questo nuovo conflitto che ha mandato i mercati sulle montagne russe negli ultimi giorni. “Prima finirà questa calamità, meglio sarà per tutto il mondo”. Ma la direttrice sa che arriveranno altri schock. “Se il conflitto dovesse prolungarsi ulteriormente, ha un evidente potenziale di influenzare i prezzi globali dell'energia, il sentiment del mercato, la crescita e l'inflazione, ponendo nuove sfide ai decisori politici. Ciò che è in gioco è la sicurezza energetica e, di conseguenza, la fiducia. I mercati azionari stanno già reagendo".