Roma, 10 mar. (askanews) – Netto segnale di allerta dalla Banca centrale europea, dopo la fiammata dei prezzi dell’energia innescata dal conflitto in Iran. “Faremo tutto quello che è necessario affinché l’inflazione sia sotto controllo e affinché i francesi e gli europei non subiscano aumenti dell’inflazione come quelli visti nel 2022”, ha affermato la presidente Christine Lagarde.

All’indomani dell’ultimo rally dei prezzi dell’oro nero, che è arrivato a sfiorare quota 120 dollari, salvo poi ritracciare drasticamente anche oggi, fin sotto 90 dollari, Lagarde è stata intervistata in diretta dalla radio France Inter e da altre due emittenti francesi, France 2 e TV5 Monde. Non si è voluta sbilanciare sull’ipotesi di rialzi dei tassi o sulla loro eventuale tempistica. Perché “oggi c’è una tale incertezza che sarei incapace di dirvi con precisione quello che decideremo”, ha spiegato. Ma ha lasciato un segnale molto chiaro: l’istituzione non intende ripetere il copione (e l’errore) del 2022, quando attese a reagire ai rincari dell’energia venendo poi accusata di non essersi mossa abbastanza in fretta. “Credetemi – ha detto Lagarde – prenderemo le misure necessarie per mantenere l’inflazione sotto controllo”.