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Purtroppo, questo pezzo d'Italia che vuole rimanere al passo con i tempi deve fare i conti con numerosi ostacoli di natura normativa

Circa 1 studente universitario su 7, in Italia, frequenta atenei telematici. Si tratta perlopiù di lavoratori che hanno ripreso gli studi e, solo grazie alle lezioni registrate, alle dispense online, agli incontri in streaming e alle prove di autovalutazione, riescono a tenere assieme studio e lavoro. È un universo in crescita, poiché si avvale sempre più di nuove tecnologie e permette soluzioni un tempo inimmaginabili.

Purtroppo, questo pezzo d'Italia che vuole rimanere al passo con i tempi deve fare i conti con numerosi ostacoli di natura normativa. Gli atenei tradizionali non vedono di buon occhio i competitor online, spesso privati, anche perché il vecchio potere accademico baronale è spiazzato dinanzi a soggetti che non adottano il caratteristico autogoverno universitario italiano, in ragione del quale filologi romanzi o microbiologi gestiscono atenei anche di grosse dimensioni (con risultati talvolta meno che modesti).