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Si vuole garantire che le famiglie abbiano la possibilità di conoscere i materiali didattici, nonché la finalità educativa e metodologica dei percorsi proposti

Ho letto l'articolo scritto da Carlo Verdelli sul Corriere di sabato 18 ottobre e sono rimasto profondamente stupito da come si possa strumentalizzare una notizia al solo scopo di attaccare un Governo probabilmente non gradito. Verdelli paragona l'Italia all'Ungheria di Orbán ed all'America di Trump, con la chiara intenzione di dare un'accezione negativa a tale raffronto, per aver varato un disegno di legge finalizzato ad eliminare dalle scuole medie l'insegnamento dell'educazione sessuale. Indipendentemente dal merito della scelta, si può essere favorevoli o contrari all'insegnamento dell'educazione sessuale a ragazzi/bambini di 11, 12 o 13 anni, mi stupisce il fatto che una decisione di «politica educativa» possa essere sufficiente a tacciare di presunto illiberalismo, nelle intenzioni dell'autore, la maggioranza di governo.