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4 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:08

Sono 563 i turisti italiani attualmente bloccati a bordo della Msc Crociere Euribia, ferma da tre notti nel porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dopo l’avvio delle operazioni militari nel Golfo Persico. È la più alta concentrazione di connazionali in difficoltà nella regione in questo momento. La compagnia ha confermato il numero dei passeggeri italiani presenti a bordo, precisando che la nave rimarrà in porto “fino a nuovo avviso”, in linea con le indicazioni delle autorità di sicurezza nazionali e internazionali attive nell’area. Secondo quanto comunicato sul sito ufficiale, la situazione a bordo è sotto controllo: ospiti ed equipaggio sono costantemente assistiti dal personale e i servizi di accoglienza e comfort proseguono regolarmente. Ma l’incertezza legata all’evoluzione dello scenario militare alimenta preoccupazione tra i passeggeri.

“Ci dicono di stare sereni – spiegano dalla nave – ma nessuno ci indica delle date o ci dà garanzie per il ritorno”. Lunedì i passeggeri sono stati invitati dallo staff della nave a compilare il modulo predisposto su richiesta dell’ambasciata e del consolato per chiedere ai cittadini italiani attualmente negli Emirati Arabi Uniti di registrare i propri dati personali sull’app Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri. “I passeggeri – spiega all’Ansa Giovanni Melis, uno dei crocieristi sardi rimasti bloccati a Dubai – fanno un po’ la spola con il terminal a terra, giusto per smorzare un pò la tensione. Sullo sfondo vediamo la città: il traffico sembra abbastanza regolare. I taxi sono parcheggiati, c’è poco movimento perché la gente ha paura e non preferisce non allontanarsi. Se non altro almeno non abbiamo sentito esplosioni. In nave si mantiene la calma, però si aspetta sempre di sentire qualche comunicazione ufficiale con indicazioni certe perché le persone, comunque, vogliono rientrare a casa”.