La più alta concentrazione di turisti italiani bloccati negli Emirati Arabi in uno stesso luogo è a bordo della Msc Euribia bloccata da tre notti al porto di Dubai dopo l'avvio delle operazioni militari nel Golfo: "sono complessivamente - conferma all'ANSA la compagnia - 563".

Nel frattempo l'associazione Codici sta raccogliendo le segnalazioni dei passeggeri a bordo per fornire assistenza legale in vista del rientro in Italia.

"Comprendiamo che la situazione è in continua evoluzione, ma Msc deve capire lo stato d'animo di chi si trova bloccato su una nave in un porto coinvolto in una guerra - dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici -.

Chiediamo, quindi, alla compagnia di fornire aggiornamenti continui e tempestivi. È necessaria una comunicazione puntuale su attività e impegni non solo per garantire l'incolumità dei passeggeri, ma anche e soprattutto per assicurare un rapido e sicuro rientro in Italia". Nell'aggiornamento pubblicato sul proprio sito internet sulla situazione in Medio Oriente, Msc scrive che la nave Euribia rimarrà nel porto di Dubai fino a nuovo avviso, seguendo le indicazioni delle autorità di sicurezza nazionali e internazionali presenti nell'area. La situazione a bordo è sotto controllo: ospiti e membri dell'equipaggio sono costantemente assistiti e seguiti dal personale di bordo, mentre proseguono regolarmente i servizi dedicati all'accoglienza e al comfort.