Coniugare lo scopo di lucro con un impatto positivo sulla società e sull'ambiente non è solo uno slogan ma un modello d'impresa sempre più diffuso.
Questo il tema di un convegno stamani a Livorno, alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, dal titolo "Società Benefit: caratteristiche, requisiti e vantaggi".
L'evento, spiega una nota della Cciaa, si inserisce nel programma promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), col supporto di Unioncamere e Si.Camera, per accompagnare imprese e professionisti nel percorso di costituzione o trasformazione verso le Società Benefit. Dopo i saluti istituzionali del presidente Riccardo Breda, Andrea Cavani del Mimit, Miura Fanello di Invitalia e l'introduzione di Marilina Labia di Si.Camera. Il notaio Gianluca Giovannini e Andrea Mancini (Ordine dei Commercialisti) hanno illustrato il quadro normativo. Il segretario generale della Cciaa, Pierluigi Giuntoli, ha chiarito gli adempimenti per il Registro Imprese ed Enrico Gregorio di Infocamere ha fatto una panoramica su dati statistici. Testimonianze dirette sono arrivate da sei aziende: Acqua dell'Elba di Marciana Marina, Il Borgo della Canapa di Roccastrada, Marina sul Cagliana di Piombino, Nuova Simat di Collesalvetti, Shipping Services Italia e Tiviz di Livorno. In totale sono 15 le Società Benefit iscritte a questa Cciaa, aziende che operano nei Servizi, nell'Agricoltura, nel Commercio e nel Manifatturiero.






