(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Essere una Società Benefit fa bene anche al conto economico. Le imprese che hanno fatto questa scelta registrano migliori performance nei risultati rispetto alle non-benefit, mostrando quindi che avere a cuore il beneficio comune non è un freno ai profitti, anzi. Come emerge dalla Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2025, sulla base dei risultati di esercizio 2021-2023, il fatturato delle Società Benefit è cresciuto del 26% (valore mediano), superando il 15,4% registrato dalle non-benefit con una differenza particolarmente marcata nel segmento delle microimprese. Inoltre, a livello occupazionale la crescita è stata altrettanto rilevante, con il 62% delle Società Benefit che ha incrementato il proprio organico, contro il 43% delle non-benefit. Non solo, le Società Benefit – che integrano agli obiettivi di profitto caratteristico di tutte le imprese anche un impegno verso benefici comuni per la società e l’ambiente – hanno anche una maggiore attenzione alla retribuzione dei propri dipendenti: il costo del lavoro per addetto nelle Società Benefit è superiore di 3.000 euro rispetto alle non-benefit, evidenziando un concreto impegno nella valorizzazione del capitale umano e al sostegno del potere d’acquisto, in un periodo di elevata inflazione.