Il 20% delle società Benefit destina oltre il 5% del proprio fatturato a finalità con impatto sociale e ambientale, a fronte di appena il 6% delle imprese non-benefit, dimostrando un elevato livello di impegno verso le finalità di beneficio comune.
E' quanto emerge dalla ricerca nazionale sulle società benefit 2025 presentata nel corso dell'evento 'Un'ondata di innovazione'.
Attraverso gli interventi dei Partner della Ricerca - Nativa, il Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, l'Università di Padova, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit - è emerso un quadro aggiornato e approfondito della dinamicità del mondo delle Società Benefit.
L'analisi è stata condotta su un campione ampio e rappresentativo, composto da oltre 300 Società Benefit e più di 550 società non Benefit.
L'integrazione del modello Benefit si riflette anche nella gestione quotidiana: per quasi il 50% delle Società Benefit, rispetto al 23% delle non-benefit, la valutazione degli impatti su ambiente e comunità è pienamente incorporata nel processo decisionale e strategico, mentre un ulteriore 47% dichiara di considerarla in almeno alcune decisioni strategiche.






