BARCELLONA – L’IA personale, secondo Qualcomm, è destinata a rivoluzionare l’esperienza del quotidiano. Non si tratterà più di eseguire un comando per ottenere un risultato, bensì avere a disposizione un’intelligenza sensibile e proattiva integrata in dispositivi come occhiali intelligenti, smartwatch, anelli, smart band e clip. Il motore di questo nuovo paradigma è la piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear Elite, che in sede di Mobile World Congress 2026, è già stata confermata per i prodotti indossabili basati su WearOS by Google, Android e Linux. In tal senso Samsung ha annunciato che il suo prossimo Galaxy Watch monterà proprio il nuovo Snapdragon Wear Elite.
Cristiano Amon (Qualcomm): “L’IA cambierà per sempre il modo in cui usiamo i computer”
L’“ecosistema di te stesso” dove l’IA personale ti mette al centro
Qualcomm ha parlato del concetto di ecosystem of you, dove “l'intelligenza viaggia senza soluzione di continuità con l'utente, imparando e adattandosi al contesto attraverso i dispositivi personali”. Prima di tutto il fattore di forma non è caratterizzante: si può indossare una spilla oppure occhiale smart, ma l’intelligenza è la stessa. Cambia invece la sensoristica e ovviamente lo scopo principale di impiego. “Che utilizziate un'interfaccia utente agentica o un sistema operativo più tradizionale, la chiave è l'accesso ai dati in tempo reale sul dispositivo. Questo è ciò che rende l'esperienza migliore, più reattiva e più personale”, ha sottolineato Alex Katouzian, EVP e Group General Manager, Mobile, Compute, & XR (MCX), di Qualcomm.






