Capacità di visione, ma soprattutto concretezza, con un’intelligenza artificiale che permea ogni piano. È questa l’accelerazione che ha stabilito Qualcomm per il settore, svelando stamani in sede di presentazione stampa, durante il Mobile World Congress 2026, il presente che ci attende. “È molto importante avere una visione, ma lo è ancora di più l’esecuzione con prodotti commerciali che hanno la capacità di offrire l'esperienza utente basata sull'IA”, ha dichiarato Enrico Salvatori, senior vice president e president di Qualcomm Europe.

Prima di tutto si parla di architetture AI ibride capaci di distribuire i carichi tra il cloud e l’edge, ovvero dal cuore della piattaforma fino alle periferie della rete, dove ci sono i dispositivi e i server vicini al punto in cui i dati vengono generati. “L’inferenza si sposterà sempre più verso l’edge, ma l’addestramento dei modelli – sei, otto mesi a seconda del modello – resterà nel cloud: è così che immaginiamo un’unica AI ibrida”, ha puntualizzato Salvatori. Per “inferenza” si intende il momento in cui il modello di intelligenza artificiale usa ciò che ha imparato in addestramento per dare una risposta su dati nuovi.

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