Non c’è terapia che funzioni quando a ferire sono le parole. Per questo motivo, è importante agire contro lo stigma nei confronti dell’eccesso di peso: un problema che riguarda il 60% degli adulti europei, e verso cui permangono pregiudizi culturali e linguistici che rendono più difficile l’accesso alle cure e peggiorano la qualità della vita delle persone. È per questo che in occasione del World Obesity Day, la Giornata Mondiale promossa dalla World Obesity Federation, Parole O_Stili e Lilly hanno deciso di lanciare il primo glossario europeo che punta a promuovere un linguaggio più rispettoso, inclusivo e accurato quando si parla di obesità.

Linfomi, grazie alle nuove terapie si vive più a lungo

12 Dicembre 2024

Lo stigma che passa per la lingua

L'obesità è definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come una malattia cronica complessa, multifattoriale, che deriva dall'intreccio di genetica, ambiente e biologia. Eppure, nel sentire comune – talvolta anche tra i professionisti della salute – continua a essere immaginata, e raccontata, come una questione di responsabilità individuale: una colpa, frutto di mancanza di volontà. Pregiudizi che ovviamente sono presenti anche nel vocabolario che utilizziamo ogni giorno per riferirci ai problemi di peso, e a chi ne soffre.