Stasera a Cortina d'Ampezzo, al termine della staffetta con i tedofori, cinque torce diventeranno un'unica fiamma. «Un solo messaggio: inclusione», annuncia il Comune, che dopo aver ospitato le Olimpiadi in tempo di tregua, insieme a Milano si prepara invece ad accogliere le Paralimpiadi scandite dalla guerra in Medio Oriente e dal boicottaggio per il conflitto tra Russia e Ucraina.
Tensioni geopolitiche che inevitabilmente si riflettono sull'organizzazione dei Giochi, fra complicazioni nell'arrivo delle delegazioni e innalzamento delle misure di sicurezza.
Fondazione Milano Cortina 2026 ha prospettato ieri una politica dei prezzi «pensata per coinvolgere famiglie e giovani», con l'89% dei biglietti in vendita a meno di 35 euro e tariffe a partire da 10 euro per i ragazzini sotto i 14 anni. Ma di questo passo il problema rischia di riguardare piuttosto la partecipazione delle Nazionali, ha fatto capire il Comitato paralimpico internazionale (Ipc) in una nota: «Stiamo valutando l'impatto sulle attività dei Giochi, in particolare sui viaggi, mantenendo al contempo un chiaro obiettivo: realizzare i migliori Giochi Paralimpici Invernali e garantire che l'evento continui a fungere da piattaforma per promuovere l'inclusione sociale per 1,3 miliardi di persone con disabilità nel mondo. Siamo in stretto contatto con tutte le delegazioni partecipanti ai Giochi e con altre parti interessate. Molte squadre sono già in Europa per allenarsi o partecipare ai ritiri, ma la chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente sta influenzando l'arrivo di alcuni portatori di interesse. Preferiremmo non commentare la situazione delle singole delegazioni o degli stakeholder in questa fase, ma possiamo garantire che stiamo lavorando con impegno con Milano Cortina 2026 per trovare soluzioni per le persone interessate».










