MESTRE - «Prima di tutto il nostro obiettivo è tutelare gli inquilini che fanno spesso parte delle fasce più deboli della popolazione e, per questo, copriremo l’ammanco nei conti condominiali causato dall’ex amministratore. Ma ciò non toglie che procederemo per recuperare l’ammanco causato dall’ex amministratore».

Fabio Raschillà, presidente di Insula (la società che gestisce le case di edilizia residenziale pubblica comunali e anche il “social housing” della Gazzera), interviene sul caso degli 86mila euro spariti dal conto del “Condominio Mattuglie” di via don Ettore Fuin, con l’ex amministratore accusato di esserseli intascati attraverso un’azione penale promossa dai sessanta inquilini. Il “buco” nei conti non riguarderebbe però solo le due palazzine tra la Miranese e la Gazzera, ma anche altri condomini della città, anche privati, in passato gestiti dallo stesso amministratore.

«Siamo venuti a conoscenza della situazione da quasi un mese, poi gli inquilini si sono ritrovati nell’assemblea di giovedì scorso - spiega Raschillà -. Questa persona ha utilizzato i soldi dei cittadini per colmare delle mancanze sue o del suo studio. Ne pagherà le conseguenze». Inizialmente il buco da sanare era stato imputato agli inquilini, con somme che sfioravano anche i 1.900 euro a famiglia. «C’è stata originariamente una comunicazione errata - ammette Raschillà -, ma in assemblea è stato confermato che interverrà Insula con un proprio fondo apposito. Il compito della nostra società sarà ora di recuperare l’ammanco nei confronti nell’amministratore». Amministratore che aveva in carico anche altri condomini di Insula fino ad un anno fa, tra cui anche il Circus di Chirignago. «Nel momento in cui si va ad evidenziare una cattiva conduzione dei condomini, faccio sempre revocare il mandato all’amministratore - prosegue il presidente di Insula -. Gli inquilini chiedono a noi precisione nella gestione e negli interventi, come noi chiediamo loro di versare regolarmente l’affitto. Un soggetto terzo, come l’amministratore, non può di certo mettersi in mezzo a “fare danni”».