MESTRE (VENEZIA) - Quando ai 56 assegnatari degli appartamenti dei due condomini “Mattuglie” di via Fuin è arrivato quel foglio Excel con le cifre da pagare, in 56 - all’unisono - devono aver imprecato così forte da farsi sentire in tutta la Gazzera. Perché, nelle case popolari, è già difficile fare i conti con chi non paga affitti o spese condominiali (e a volte anche entrambi), ma se ci si mette di mezzo anche l’amministratore a far sparire i soldi, allora le cose si complicano eccome.

Nei conti delle due palazzine di uno dei primi “social housing” della terraferma sono infatti scomparsi 86mila euro, ed è già partita una azione penale nei confronti del precedente amministratore che venne incaricato di seguirlo dall’Ive-Immobiliare veneziana (società comunale ormai defunta, con il patrimonio edilizio di fatto passato ad Insula). “Ammanchi di cassa e bancari”, come si legge nella denuncia, che Insula ora dovrebbe ripianare, ma che erano stati imputati agli inquilini con quote variabili da 945 a quasi 1.900 euro.

E sì che, nel 2022, era stato lo stesso ex amministratore a denunciare pubblicamente le morosità all’interno dei due palazzoni con 60 appartamenti a prezzi calmierati, realizzati per le famiglie con redditi troppo alti per partecipare ai bandi Erp del Comune, ma anche troppo bassi per trovare alloggi sul mercato privato. All’epoca l’amministratore accusò buona parte degli assegnatari di non aver pagato per mesi le spese di riscaldamento, l’acqua e i costi condominiali, causando una voragine di circa 100mila euro nei conti. Una cifra vicinissima a quella che ora lo Studio Tasinato di Mira, subentrato l’anno scorso nella gestione del condominio di via don Ettore Fuin, tra via Mattuglie e via Perlan, contesta al predecessore di essersi in qualche modo intascato.