Missili custoditi a decine in depositi sotterranei, una forza terrestre dai numeri ingenti, capacità navali in crescita e ampia disponibilità di un'arma spesso letale nei conflitti attuali, i droni.

L'Iran può contare su un arsenale militare significativo per provare a reagire alla campagna offensiva intrapresa sabato scorso da Usa e Israele.

Eccone le principali caratteristiche.

* MISSILI: Stime israeliane citate dal progetto Iran Watch, curato dal Wisconsin Project of Nuclear Arms Control, indicano che l'Iran aveva in dotazione circa 1.500 missili e 200 lanciatori alla fine della 'guerra dei 12 giorni' di giugno 2025. Alla fine dell'anno scorso, inoltre, erano già stati osservati segni che Teheran fosse al lavoro per rifornire i propri stock. L'Iran ha in dotazione diversi tipi di missili a corto raggio, come i Shahab 1 e 2; missili a medio raggio, come i Shahab 3, i Khorramshahr-1, -2 e -4, i Kheibar e i Sejjil, e missili da crociera (in particolare i Paveh). Diverse fonti occidentali indicano che molti di questi proiettili sono nascosti in basi sotterranee scavate nelle montagne, conosciute come "città missilistiche".

* SOLDATI: Dati recenti dell'International Institute for Strategic Studies (Iiss), ripresi da diversi media, indicano che le forze armate dell'Iran hanno circa 600.000 unità in attivo, di cui 190.000 circa sono membri delle Guardie della Rivoluzione (i pasdaran). In questa cifra sono compresi anche 37.000 membri delle forze aeree. Si calcola anche che l'esercito iraniano possa fare affidamento su un numero di riservisti che oscilla tra i 200.000 e i 350.000.