Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Nella separazione delle carriere del giudice e del pm c'è la fine di un mondo in cui l'avversario politico è eliminato per via giudiziaria

Andiamo dritti al punto. Chi al referendum voterà Sì vuole: il giudice terzo, accusa e difesa sullo stesso piano, la prova dibattimentale, il Csm indipendente dalla politica delle correnti, l'Alta corte che disciplini e sanzioni. Chi, invece, voterà No vuole continuare con il giustizialismo che è una forma politica di ingiustizia. La separazione delle carriere del giudice e del pubblico ministero ha, dunque, sia un valore tecnico, che riguarda il completamento della riforma Vassalli, sia un valore culturale, che riguarda la politica italiana almeno da Mani pulite in poi. La cosiddetta Seconda repubblica è nata sulla base del giustizialismo ed è stata caratterizzata dal giustizialismo che è una forma politica di giustizia e una forma giudiziaria di politica. Ecco perché i liberali votano Sì, i riformisti votano Sì, i liberaldemocratici votano Sì, i conservatori votano Sì, i cattolici liberali votano Sì. Dunque, chi vota No? I comunisti (ex, post o in servizio che siano).