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Ultimo aggiornamento: 9:58

di Luciano Sesta*

Quando un regime illiberale viene meno, e quando finalmente censura, esecuzioni sommarie e negazione di diritti civili sono alle spalle, c’è da festeggiare. Nessuno lo nega. Ma è quello che è successo con l’uccisione di Khamenei? La risposta, purtroppo, è no.

Nel mondo ci sono una miriade di situazioni geopolitiche complesse, e l’Iran non fa eccezione. Solo un’imperdonabile semplificazione cinematografica può indurre a ritenere che esistano, nel mondo, luoghi in cui un’élite criminale tiene in ostaggio 93 milioni di persone, tutte indistintamente ostili a un regime che ne soffocherebbe, altrettanto uniformemente, diritti e libertà.